Agli italiani piacciono i video online, soprattutto da mobile.
Secondo un’indagine dell’inglese Office of Communications (Ofcom), ripresa daeMarketer, il 68% dei proprietari di cellulari e smartphone nel nostro Paese vedono clip tramite questi device. La quota è ancora più alta per gli utilizzatori ditablet: addirittura il 73%.

Numeri che ci mettono al primo posto nell’area European Union Five (che comprende Francia, Germania, Italia, Spagna e UK). Per quanto riguardas la fruizione di video da smartphone, al secondo posto c’è la Spagna, con il 55%, mentre per i tablet dietro il Bel Paese, a 11 punti percentuali di distanza, c’è la Germania.

I visualizzatori italiani di video online su mobile mostrano, secondo i dati, una forte predilezione per contenuti di breve durata: ben il 68% hanno fruito di clip di questo tipo. Solo l’11% ha usato il telefono per vedere video-on-demand o film in streaming, e il 10% ha visto live TV broadcast o catch-up TV.

Complici le maggiori dimensioni del device,gli utilizzatori italiani di tablet sono invece più predisposti a vedere contenuti di più lunga durata. Tre su 10 hanno visto catch-up TV, il 28% live TV broadcasts online, e il 27% video-on-demand o film in streaming.
Un interesse, quello degli italiani verso il mobile video, di cui gli inserzionisti hanno già preso nota. Quando qualche mese fa Forrester Consulting ha chiesto all’industry italiana quali device sarebbero stati maggiormente utilizzati per la fruizione dei video nei prossimi tre anni, il 92% degli advertiser, il 64% delle media company e l’87% delle agenzie hanno indicato proprio i tablet, mentre, rispettivamente, l’84%, il 70% e il 75% hanno menzionato gli smartphone.
E del resto, la vitalità del video advertising e l’interesse dei marketer verso questo canale sono confermati anche dai recenti dati formulati da IAB Italiain collaborazione con il Politecnico di Milano e Nielsen, ufficializzati a IAB Forum, secondo cui nel 2014 la pubblicità video è cresciuta infatti del 25%, balzando da 240 a 300 milioni di euro.

di Alessandra La Rosa